La sofferenza come non accettazione del dolore

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Consapevolezza partecipe all’emozione del momento
novembre 8, 2017
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La sofferenza come non accettazione del dolore

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Tutti noi inevitabilmente nel corso della vita dobbiamo affrontare situazioni dolorose e difficili sulle quali non abbiamo alcun controllo (ad esempio: un lutto, una malattia, un abbandono, una calamità naturale ecc). In questi momenti di crisi il modo in cui ci si approccia alla propria sofferenza può aiutare ad affrontare il periodo evitando di aggiungere ulteriore sofferenza. Riuscire ad accettare la propria sofferenza, tollerarla nell’attesa ci consente di affrontare meglio la situazione quando e se sarà possibile fare qualcosa per migliorarla. Tollerare e accettare NON SIGNIFICA ARRENDERSI, significa accettare la realtà per quella che è e per farlo è necessario assumere un atteggiamento paziente e tollerante nei confronti di se stessi e dell’impossibilità momentanea di agire sulla situazione.

Accettare e affrontare la realtà aiuta a gestire le circostanze della vita mentre cercare di negare o contrastare la realtà tende ad aumentare la sofferenza. Negare o evitare le emozioni dolorose riduce il livello di consapevolezza, cosi facendo dimentichiamo di sintonizzarci con i nostri bisogni più profondi e ciò tende a provocare ulteriori sofferenze.

Accettare la realtà NON significa avere un’opinione positiva o approvare quanto sta accadendo. L’accettazione non ha nulla a che fare con ciò che ci piace o non ci piace. Si tratta semplicemente di prendere atto della realtà per quello che è, piuttosto che negarla.

OSSERVARE IL RESPIRO

Un’abilità molto utile per favorire l’accettazione della realtà consiste nel provare a concentrarsi sul momento presente, un respiro alla volta. Osservare il proprio respiro aiuta nei momenti in cui ci si sente agitati, sopraffatti, distratti o preoccupati. La sintonizzazione con il proprio respiro facilita l’entrata in contatto con i propri bisogni più profondi.

Cinque o dieci minuti di respirazione profonda al giorno rafforza questa abilità ed è possibile farlo in numerose circostanze, es. a riposo, mentre si sta camminando, mentre si lavora ecc. La sintonizzazione sul respiro può essere molto utile anche nei momenti di disagio o di impulsività. In momenti di questo tipo possiamo fermarci e ricordare a noi stessi che non c’è nulla che dobbiamo fare, possiamo fermarci e osservare semplicemente il ritmo del respiro, lasciando sullo sfondo i pensieri e le emozioni dolorose.

ACCETTAZIONE RADICALE

Praticare l’accettazione radicale significa rinunciare a contrastare la realtà con la parte più profonda e interiore di noi stessi. Cosi facendo possiamo avere il coraggio di cambiare le cose quando è possibile farlo e la forza di accettare le proprie emozioni per quanto difficili, sgradevoli e dolorose siano, così come le conseguenze negative che potrebbero scaturire dal cambiamento.

E’ importante sottolineare come accettare non significa essere rassegnati o passivi. L’accettazione non è antitetica con il cambiamento, anzi è indispensabile per mettere in atto delle modifiche, per essere in grado di agire. Dobbiamo innanzitutto diventare consapevoli di quello che proviamo, prima di poter intervenire e agire. Non accettare le proprie emozioni in relazione ad un determinato evento ostacola qualsiasi tipo di azione.

Infine assumere un atteggiamento consapevole non significa abbandonare la speranza che la situazione possa migliorare e il dolore con il tempo diminuire.

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