Sei assunti alla base del cambiamento interiore nel mio approccio di lavoro

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Sei assunti alla base del cambiamento interiore nel mio approccio di lavoro

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Il cambiamento e la crescita interiore sono processi complessi che richiedono tempo ed impegno. Ogni giorno vedo i miei pazienti curiosi nel comprendere maggiormente se stessi, desiderosi di cambiare; li vedo soffrire ed impegnarsi per superare parti di sè profondamente radicate interiormente, così come li vedo gioire ed entusiasmarsi per le nuove conquiste. Io stessa compio giornalmente questo processo di crescita: credo nella capacità trasformativa dell’interazione tra due o più persone, motivo per cui ogni persona che entra nel mio studio è fonte di crescita e arricchimento anche per me.

Il cambiamento comporta inevitabilmente tanti alti e bassi, come la vita stessa, momenti di stallo e sconforto cosi come la scoperta di parti di sè inesplorate e tanti passi in avanti.

Uno degli assunti che ritengo sia alla base del mio modo di lavorare con le persone riguarda il concetto di realizzazione personale. Appartengo alla scuola di pensiero che ritiene presente in ognuno di noi una parte di sé che desidera essere felice ed appagata. In ogni persona che varca la soglia del mio studio ritengo ci sia questa parte, alcune volte più tangibile già dalle prime sedute, altre volte sepolta sotto anni di critica, abuso, iper-protezione, svalutazione, negligenza e altre forze distruttive. Il processo di cambiamento avviene se riusciamo a trovare la parte sana, connetterci con essa, risvegliarla e infonderle speranza.

In secondo luogo ritengo che la sofferenza psicologica sia causata nella stragrande maggioranza dei casi dalla mancata soddisfazione di alcuni bisogni fondamentali, la cui soddisfazione è necessaria per garantire equilibrio e crescita interiore. Ad esempio, per citarne alcuni, il bisogno di sentirsi accettati e amati, il bisogno di sentirsi competenti e utili, il bisogno di sicurezza e protezione, il bisogno di stabilità emotiva e connessione con gli altri, il bisogno di calore emotivo, così come il bisogno di indipendenza e autonomia. Per crescere interiormente è necessario essere in contatto con la propria parte emotiva e con i propri bisogni di base insoddisfatti. Se, ad esempio diamo da mangiare ad un bambino assetato un panino non lo vedremo mai soddisfatto e appagato. La stessa cosa può accadere dentro di noi: se abbiamo bisogno di affetto e calore ma abbiamo imparato a sostituire l’affetto con l’ammirazione, cercheremo riconoscimento quando in realtà abbiamo bisogno di altro; così facendo il nostro bisogno di affetto non verrà mai compensato a fondo, e continueremo a scambiare l’ammirazione per affetto.

Il terzo assunto prevede che una persona motivata al cambiamento possa cambiare. Alcune persone sono scettiche riguardo la possibilità che ciò avvenga, mi capita di sentire frasi del tipo “mio marito non crede a queste cose psicologiche”, “è fatto così di carattere”, “è un aspetto genetico” ecce ecc. Partendo dal presupposto che parte della nostra personalità sia innata e dovuta al nostro temperamento ritengo altrettanto vero il ruolo dell’ambiente nel determinare i nostri tratti di personalità e l’efficacia della psicoterapia nel determinare crescita e cambiamento interiori. Al di là dei dati riscontrabili in letteratura a favore del cambiamento in psicoterapia, io stessa posso testimoniare di aver intrapreso, durante la mia formazione, un percorso di terapia personale e ad oggi lo ritengo uno degli investimenti più importanti e stimolanti che possa aver fatto per me stessa e per le persone a me care.

Il quarto assunto riguarda la presenza, in tutti noi, di una marcata tendenza ad opporci ad un cambiamento profondo. Questo significa che il cambiamento è possibile ma richiede sforzo ed impegno costanti. La maggior parte di noi agisce in modo automatico, ripetendo modi abituali di pensare, sentire, agire e relazionarsi. Questo accade anche se ciò genera sofferenza poiché quello che è familiare è rassicurante per tutti. Siamo destinati a ripetere gli errori del passato e a perpetuare l’eredità dei nostri genitori e dei nostri nonni, finchè non compiamo uno sforzo intenzionale per comprendere e cambiare.

Il quinto assunto prevede la necessità di affrontare situazioni e sentimenti spiacevoli per poter crescere interiormente. Dobbiamo esser disposti ad affrontare emozioni e ricordi dolorosi, situazioni che abbiamo evitato per tanto tempo. Tutti noi, chi più chi meno, tendiamo a difenderci dal dolore e dalla sofferenza emotiva, se ciò da un lato è salvifico, al tempo stesso agire solo in funzione del piacere e della gratificazione non ci consente di crescere ed evolverci. Per attuare il cambiamento dobbiamo impegnarci ad affrontare la sofferenza.

Ritengo infine che non esista un unico approccio al cambiamento che vada bene per tutti. Ognuno di noi può giovare di metodologie e approcci differenti, magari anche in base alla problematica presentata o alla fase di vita in cui si trova. Durante il mio lavoro pongo al primo posto  la relazione terapeutica, ovvero il rapporto che si instaura tra il terapeuta e il paziente, per poi utilizzare un ventaglio di tecniche differenti a seconda della persona che ho di fronte.

Maggiori info riguardo il mio percorso formativo potete trovarle qui “Chi sono”

 

 

 

 

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