Elaborazione del lutto al termine di una relazione: le cinque fasi

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La sofferenza come non accettazione del dolore
novembre 25, 2017
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Elaborazione del lutto al termine di una relazione: le cinque fasi

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Al termine di una relazione sentimentale, soprattutto quando la decisione non è stata presa direttamente da noi ma l’abbiamo subita, tendiamo a passare rapidamente da uno stato emotivo all’altro (tristezza, rabbia, anestesia emotiva ecc ecc).

Vediamo insieme quali sono le fasi che caratterizzano il processo di lutto fisiologico, successivo ad una rottura/delusione relazionale. E’ bene specificare che le fasi elencate di seguito non sempre si presentano in modo così lineare e non sempre sono una correlata all’altra. Diciamo che tanto più è recente la rottura tanto più rapidamente si tenderà a passare da una fase all’altra e non necessariamente nell’ordine presentato.  Ad esempio si può passare dalla fase di negazione a quella del dolore, e poco dopo a quella della rabbia per poi ritornare in fase di negazione.

Vediamole nello specifico:

  • Fase di IMPATTO

E’ il momento in cui ci viene comunicata l’intenzione da parte dell’altro di interrompere la relazione. Si tratta di un evento shockante e di forte impatto. Emotivamente in questa fase si tende ad osservare un’assenza di reazione. Cognitivamente il nostro cervello sta ricevendo alcune informazioni e le sta elaborando ma più l’impatto emotivo è intenso ed improvviso più si tende a reagire con un iniziale stato di shock e anestesia emotiva. Una volta presa consapevolezza della rottura riusciamo a rappresentarci un po’ alla volta quello che sta accadendo e siamo pronti ad affrontare la fase della negazione.

  • Fase della NEGAZIONE

In questa fase abbiamo raggiunto la consapevolezza razionale di quanto accaduto ma la nostra parte emotiva necessita di tempo per giungere all’accettazione vera e propria. Durante questa fase si tende a fantasticare sul fatto che la persona possa tornare, spesso si cerca di trovare una soluzione al problema con la speranza che si riesca a sanare la relazione. Tutto ciò ha una funzione ADATTIVA ed è necessario per elaborare quanto accaduto, è un modo per tenere quel legame ancora un po’ dentro di noi, per poi andare avanti con la propria vita in modo più consapevole.

  • Fase della TRISTEZZA profonda

In questa fase si prende contatto con la sensazione di perdita e rottura vera e propria. Ci si rende conto non solo razionalmente ma anche emotivamente che qualcosa è cambiato e ciò genera una profonda tristezza associata spesso ad una visione negativa del mondo e di se stessi. Si tratta di una fase dolorosa ma necessaria per la comprensione e l’elaborazione della perdita e per cominciare a superare il dolore.

  • Fase della COLPA

La fase della colpa è quasi sempre presente quando si subisce la rottura di una relazione sentimentale ed è una delle più difficili e fastidiose da superare. Il senso di colpa può generare in noi continui interrogativi dove ci interroghiamo su ciò che possiamo aver fatto o detto di sbagliato per arrivare alla rottura. I pensieri tendono a diventare ossessivi e generano una sensazione di affaticamento e di ansia faticosi da tollerare. In questi momenti è importante ricordare a noi stessi che caricarsi sulle spalle tutte le colpe è assolutamente controproducente e ingiusto, la coppia è una squadra e la responsabilità è sempre condivisa. Il passaggio dalla colpa alla “responsabilità reciproca” consente di prendere consapevolezza della responsabilità altrui e ci da la possibilità di passare alla fase successiva.

  • Fase della RABBIA

La fase della rabbia è fondamentale e necessaria alla separazione. Nel momento in cui proviamo rabbia verso l’altro mettiamo in atto comportamenti che ci consentono di mettere le distanze. Mantenere da subito i contatti con un ex può prolungare inesorabilmente la fase della negazione (es “prima o poi le cose si sistemeranno”), quella della colpa (es “è stata colpa mia, devo rimediare”) e di conseguenza quella della tristezza profonda. In futuro rimanere in buoni contatti con un/una propria ex è possibile, ma non ora, in fase acuta. In questa fase è molto importante imparare ad usare la rabbia e l’energia che ne deriva per investire su se stessi e sulla propria persona.

  • Fase dell’ACCETTAZIONE

Superata la fase della rabbia si passa a quella dell’accettazione. In questa fase le emozioni non sono più così intense e vive come lo erano prima e ciò consente di osservare quanto accaduto come un’esperienza della propria vita con i suoi pro e i suoi contro. L’accettazione è la strada definitiva per superare la rottura, riprendere in mano la propria vita e guardare al futuro.

Come specificato all’inizio le fasi citate non è detto si susseguano in modo lineare, soprattutto quando la rottura è ancora fresca. A seconda di quanto intensamente si lavora sulla propria sensazione di perdita e sul proprio dolore le retrocessioni e i salti caotici da una fase all’altra diventano meno frequenti e l’avanzamento verso l’accettazione più rapido.

Imagine: Lara Zankoul photography

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